Licenze di attingimento per uso irriguo

Nuove norme limitano la portata massima a 40 litri al secondo

A seguito dell'adozione del Programma di Tutela e Uso delle Acque (Deliberazione n. 6862 del 12 luglio 2017) e dell'espressione del parere vincolante di competenza dell'Autorità di Bacino distrettuale del Fiume Po, è stato approvato definitivamente il PTUA di Regione Lombardia, con Delibera n. 6990 del 31 luglio 2017.

Il Piano sostituisce il PTUA approvato con DGR 29/3/2006 n. 2244 e rappresenta la programmazione operativa di scala regionale del Piano di Gestione del distretto idrografico Po. Le prescrizioni del PTUA contenute nelle Norme Tecniche di Attuazione hanno, hai sensi dell'art. 45, comma 1 della LR 26/2003, efficacia immediatamente vincolante per le amministrazioni e gli enti pubblici territoriali che sono tenuti ad adeguare ad esse atti e pianificazioni di propria competenza, e costituiscono prescrizioni vincolanti per tutti i soggetti privati per quanto attiene alcune norme specifiche.

Tra queste, l'art. 35 delle suddette NTA (Licenze di attingimento ad uso irriguo) prevede alcune importanti specifiche:

il Comma 1 del suddetto articolo ribadisce la natura di soccorso emergenziale per l'utilizzo della pratica della licenza di attingimento da attivarsi solo nelle situazioni di effettiva necessità accertata l'impossibilità di ricorrere alle reti di gestione dei consorzi.

Il Comma 2 ribadisce lo stretto legame tra il diritto d'uso dell'acqua irrigua e la superficie irrigata stabilendo l'impossibilità a procedere al rilascio di nuove licenze per quelle superfici che abbiano già esaurito i cinque rinnovi previsti dalla norma.

Il Comma 3, in un ottica di risparmio idrico, richiamando l'art. 32 del R. R. 2/2006, chiarisce che l'autorità concedente può concedere licenze di attingimento purché la portata massima del prelievo non superi i 40 l/s e per la sola stagione irriguo.

A partire dall'annualità 2018 verranno accolte unicamente le istanze di licenza di attingimento ad uso irriguo che esercitino il prelievo con portata massima di 40 l/s; inoltre non potranno essere rinnovate licenze di attingimento rilasciate fino al 31 dicembre 2017.

Restano invariate le condizioni che caratterizzano le licenze di attingimento previste dall'art. 32 comma 1 del R. R. 2/2006:

  • il prelievo avvenga da corpi idrici superficiali a mezzo di pompe mobili o semifisse, di altri congegni elevatori o di sifoni, posti sulle sponde o sugli argini ;

  • volume complessivo annuo non sia superiore ai 300000 m3;

  • non siano intaccati gli argini, né pregiudicate le difese del corso d'acqua;

  • non siano alterate le condizioni del corso d'acqua, con conseguente riduzione della risorsa disponibile per le concessioni esistenti, e sia salvaguardato il DMV nel corso d'acqua.

I modelli della domanda di nuova licenza e della relazione tecnica da allegare sono scaricabili dalle pagine del sito web provinciale dedicate all’ambiente (sezione uso dell’acqua).

Per informazioni:
Giuseppina Maffini e Marco Ugaglia
Corso Vittorio Emanuele II, 17 - 26100 Cremona
Tel. 0372406677 - 0372406675
Email: derivazioni@provincia.cremona.it

Inserita il giorno 05-12-2017 nella sezione "Uso dell'acqua"