Adesione all'autorizzazione generale o rinnovo per attività in deroga

Si ottiene presentando con modalità telematiche al SUAP territorialmente competente la specifica comunicazione riportata tra gli allegati di questa pagina, completa dei relativi allegati; lo sportello comunale deve poi provvedere ad inviare tutti i documenti ricevuti alle altre autorità ambientali, che ne devono eseguire l'istruttoria.

AZIENDE DEL COMPARTO INDUSTRIALE E ARTIGIANALE

I titolari presentano la domanda di adesione all’autorizzazione generale o di rinnovo, adeguatamente compilata e in regola con le norme in materia di imposta di bollo (anche utilizzando la dichiarazione di pagamento riportata tra gli allegati di questa pagina). Tale domanda deve essere corredata della seguente documentazione:

  1. Relazione tecnica, sottoscritta dal gestore, predisposta come da modello contenuto nell’allegato tecnico di riferimento, indicante:
  • tipologia delle materie prime utilizzate e relative quantità annue;
  • fasi lavorative;
  • emissioni (numerate da E1 a En) specificando per ognuna se precedentemente autorizzata;
  • la presenza di un impianto di abbattimento e, in caso affermativo, la sigla corrispondente a una delle schede di cui alla D.G.R. n. 13943 del 01/08/2003 “Migliori tecnologie disponibili” e/o successivi atti regionali in materia;
  1. planimetria dell’azienda, indicante i punti di emissione e la disposizione di massima dei macchinari/impianti ad essi collegati;
  2. copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore (qualora la domanda non venga sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente pubblico addetto) ed eventuale atto attributivo dei poteri di rappresentanza, con fotocopia del documento di identità del delegato;
  3. documentazione dalla quale si evinca che copia della domanda completa è stata presentata al Comune e al Dipartimento ARPA competente per territorio (es. fotocopia della domanda con timbro di ricevuta dell’ente);
  4. attestazione del versamento degli oneri istruttori alla Provincia pari a € 150,00, sia per le domande di adesione che per le domande di rinnovo (le modalità di pagamento sono specificate nelle pagine dedicate agli oneri di istruttoria della sezione Ambiente di questo sito; la causale del versamento è “Oneri di istruttoria - Emissioni in atmosfera - Attività in deroga - capitolo 4469”).
  5. eventuale progetto di adeguamento, qualora necessario ai fini della continuazione delle attività esistenti alla data di adozione della autorizzazione generale (vedasi il paragrafo B, punto 4 dell'Allegato B).

Gli Uffici hanno facoltà di chiedere l’integrazione delle documentazioni mancanti, interrompendo i termini del procedimento amministrativo.

Qualora non riceva comunicazioni contrarie dagli Enti interessati, 45 giorni dopo la presentazione della domanda (ovvero dalla presentazione delle integrazioni richieste dagli Uffici), il titolare dell’azienda può costruire l’impianto che dà origine all’emissione: in pratica, quindi, l’autorizzazione generale inizia ad avere efficacia dal quarantacinquesimo giorno successivo a quello del timbro provinciale di ingresso della domanda di adesione o della documentazione integrativa.

L’autorizzazione ha durata di 10 anni e la sua validità deve essere confermata con periodicità biennale mediante la verifica analitica della conformità dei fumi emessi ai limiti di legge; le analisi sono disposte dal titolare dell’attività e devono essere svolte da un chimico abilitato. Da quest’ultimo obbligo sono esentati i titolari di aziende che non superino una soglia massima nell’impiego di materie prime o nella produzione di merci, stabilita caso per caso dagli allegati tecnici approvati con D.D.S. 6.8.2009, n. 8213. Per una corretta lettura ed applicazione degli allegati tecnici n. 2, 5, 7, 17 e 34, è stata emanata l’apposita circolare regionale 5975/2010, a cui gli uffici provinciali si attengono per la valutazione dei documenti tecnici allegati alle domande.

Ulteriori chiarimenti sull’interpretazione dell’allegato tecnico n. 5 sono riportati nella circolare regionale 8561/2010.

Con D.d.u.o. 23 dicembre 2011 - n. 12772 la competente Direzione Generale regionale ha sostituito il contenuto dell'allegato tecnico n. 32; l’allegato 3 alla circolare regionale 15030/2012 riporta chiarimenti in merito all’applicazione dell’allegato tecnico stesso.

Con D.D.S. 23.7.2012 – n. 6576 la competente Direzione Generale regionale ha emanato gli allegati tecnici n. 37 (Impianti termici civili aventi potenza termica nominale non inferiore a 3 MW e inferiore a 10 MW) e n. 38 (gruppi elettrogeni e generatori di emergenza).

Con Decreto dirigente struttura 17 dicembre 2010 - n. 13228 la competente Direzione Generale regionale ha sostituito l'originaria versione dell'allegato tecnico n. 30, relativo all'attività di saldatura, con un nuovo documento, più completo e aggiornato; a quest'ultimo, riportato tra gli allegati alla presente sezione, si deve fare riferimento per le richieste di adesione all'autorizzazione generale.

Con Decreto dirigente struttura 13 maggio 2016 - n. 4212 la competente Direzione Generale regionale ha approvato l'allegato tecnico relativo all'attività di gestione delle linee di trattamento fanghi che operano all’interno di impianti di trattamento delle acque reflue con potenzialità di progetto compresa tra 10.000 e 100.000 abitanti equivalenti per trattamenti biologici o all'interno di impianti di trattamento delle acque reflue con potenzialità di progetto superiore a 10 mc/h per trattamenti di tipo chimico - fisico; a quest'ultimo, riportato tra gli allegati alla presente sezione, si deve fare riferimento per le richieste di adesione all'autorizzazione generale.

 

AZIENDE DEL COMPARTO AGRICOLO

I titolari delle aziende agricole presentano la domanda di adesione di cui all’allegato 1A alla D.G.R.L. 18.7.2012, n. 3792, adeguatamente compilata e in regola con le norme in materia di imposta di bollo (anche utilizzando la dichiarazione di pagamento riportata tra gli allegati di questa pagina). Tale domanda deve essere corredata della seguente documentazione:

  1. Scheda descrittiva dello stabilimento (conforme al modello di cui al citato allegato 1A);
  2. Planimetria con individuazione dei ricoveri d’allevamento, delle strutture di stoccaggio degli effluenti di allevamento e dei punti di emissione (numerati da E1 a En) derivanti dall’attività zootecnica e da eventuali attività funzionali (molitura, essiccazione, …);
  3. Copia fotostatica di un documento d’identità del titolare (qualora la domanda non venga sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente pubblico addetto) ed eventuale atto attributivo dei poteri di rappresentanza, con fotocopia del documento di identità del delegato;
  4. documentazione dalla quale si evinca che copia della domanda completa è stata presentata al Comune competente per territorio e al Dipartimento ARPA (es. fotocopia della domanda con timbro di ricevuta dell’ente);
  5. attestazione del versamento degli oneri istruttori alla Provincia pari a € 150,00 (le modalità di pagamento sono specificate nelle pagine dedicate agli oneri di istruttoria della sezione Ambiente di questo sito; la causale del versamento è “Oneri di istruttoria - Emissioni in atmosfera - Attività in deroga - capitolo 4469”).

Gli Uffici hanno facoltà di chiedere l’integrazione delle documentazioni mancanti, interrompendo i termini del procedimento amministrativo.

Qualora non riceva comunicazioni contrarie dagli Enti interessati, 45 giorni dopo la presentazione della domanda (ovvero dalla presentazione delle integrazioni richieste dagli Uffici), l’autorizzazione generale diviene efficace: in pratica, quindi, la costruzione di un nuovo stabilimento può iniziare dal quarantacinquesimo giorno successivo a quello del timbro provinciale di ingresso della domanda di adesione o della documentazione integrativa.
Le istruttorie relative a stabilimenti esistenti sono concluse dagli Uffici provinciali entro il 31.3.2013 (entro il 31.5.2013 se vengono richiedeste integrazioni), così come specificato nella circolare regionale 15008/2012, e terminano con una specifica comunicazione della Provincia al richiedente, che riporta il termine cronologico di inizio dell’efficacia dell’autorizzazione generale se l’esito dell’istruttoria è positivo, oppure l’obbligo di richiedere l’autorizzazione ordinaria nei casi in cui l’esame della documentazione allegata alla domanda di adesione evidenzia l’insussistenza delle condizioni per l’ammissione all’autorizzazione generale. Il termine entro il quale devono essere completati gli interventi di adeguamento alle prescrizioni dell’autorizzazione generale è fissato al 1.9.2013.

L’autorizzazione ha durata di 10 anni e la sua validità deve essere confermata, quando le emissioni non siano presidiate da sistemi di abbattimento, con periodicità biennale mediante la verifica analitica della conformità dei fumi emessi ai limiti di legge; le analisi sono disposte dal titolare dell’attività e devono essere svolte da un chimico abilitato.
Con D.D.S. 28.6.2013 – n. 5624 la competente Direzione Generale regionale ha emanato l'allegato tecnico n. 40 (Attività di essiccazione di materiali vegetali presso aziende agricole).
 

Pagina aggiornata al 02-09-2016