Modifica, rinnovo e voltura dell'AUA

MODIFICA

Il Gestore che intende effettuare una modifica dell’attività o dell’impianto precedentemente autorizzati in AUA, ne dà comunicazione telematica all’Autorità competente, al Dipartimento ARPA, all’Ufficio d’Ambito e al Comune territorialmente competenti; alla comunicazione, non soggetta ad imposta di bollo, devono essere allegati una relazione tecnica che illustra analiticamente le variazioni proposte e la planimetria aggiornata dello stabilimento (almeno quando tali variazioni sono destinate a conferirgli un assetto differente da quello rappresentato nella cartografia facente parte integrante dell’AUA vigente).

Qualora l’Autorità competente dovesse ritenere che la modifica comunicata dal Gestore abbia carattere sostanziale, nei trenta giorni successivi dal ricevimento della comunicazione medesima, ordina al gestore di presentare una domanda di Autorizzazione Unica Ambientale per modifica sostanziale su piattaforma telematica indirizzata al SUAP territorialmente competente; tale modifica non potrà essere eseguita sino al rilascio della nuova autorizzazione.

In caso contrario, l’Autorità competente prende atto della natura non sostanziale della modifica proposta, informa che provvederà alla correzione formale dell’AUA vigente alla prima occasione utile e indica al Gestore che la comunicazione deve essere conservata unitamente al vigente decreto A.U.A.; comunque, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del D.P.R. 13/3/2013, n. 59, trascorsi sessanta giorni dalla presentazione della comunicazione all’autorità competente, senza che quest’ultima si sia pronunciata, il Gestore può procedere all’esecuzione della modifica stessa.

Il Gestore che è consapevole di effettuare una modifica che certamente risulta sostanziale, è tenuto da subito, a presentare una domanda di AUA su piattaforma telematica indirizzata al SUAP territorialmente competente.

Qualora la modifica non sostanziale comunicata renda necessario, a parere di uno o più dei soggetti competenti nelle specifiche materie ambientali interessate dalla modifica, l’aggiornamento delle prescrizioni riportate nell’AUA vigente, l’Autorità competente, dopo aver avviato il procedimento preordinato al riesame di tale provvedimento, emette un decreto con cui il paragrafo dell’elaborato tecnico prescrittivo interessato dalla modifica viene sostituito con la sua versione aggiornata, così come determinata dal rispettivo soggetto competente. Il decreto di riesame mantiene invariati i restanti contenuti dell’AUA, in particolare la sua scadenza.

Il Gestore che intende ottenere la proroga di un termine prescritto nell’AUA vigente, ne dà comunicazione telematica all’Autorità competente, al Dipartimento ARPA, all’Ufficio d’Ambito e al Comune territorialmente competenti; nella comunicazione, non soggetta ad imposta di bollo, devono essere compiutamente illustrate le motivazioni e le argomentazioni dell’impossibilità di rispettare i termini assegnati e deve essere specificata la data entro cui le prescrizioni relative ai termini di cui è richiesta la proroga sono destinate ad essere interamente adempiute. Qualora l’Autorità competente ritenga giustificata la richiesta e acquisiti i pareri dei soggetti competenti nelle specifiche materie ambientali, ne prende atto con comunicazione, inviata a tutti i soggetti interessati, in cui assegna il nuovo termine (anche discostandosi da quanto proposto dal Gestore).

Il Gestore che intende ottenere l’aggiornamento di una o più prescrizioni riportate nell’AUA vigente, pur in assenza di modifiche dell’attività o dell’impianto, deve presentare telematicamente al SUAP e, per conoscenza, all’Autorità competente, al Dipartimento ARPA e all’Ufficio d’Ambito territorialmente competenti una specifica domanda di aggiornamento, in conformità con il modello scaricabile dall’elenco degli allegati alla presente pagina (in attesa dell'aggiornamento della modulistica delle piattaforme normalmente utilizzate, al momento sprovviste). La domanda, corredata dei documenti tecnici ed amministrativi specificati nel modello e in regola con gli obblighi in materia di imposta di bollo, deve illustrare dettagliatamente le motivazioni e le argomentazioni che hanno portato il Gestore a giudicare inappropriate le prescrizioni oggetto della domanda e deve indicare le eventuali misure strutturali e/o gestionali che potrebbero sostituire queste ultime, garantendo comunque un elevato livello di protezione dell’ambiente. L’Autorità competente, dopo aver ricevuto dal SUAP l’avvio del procedimento e aver acquisito i pareri dei soggetti competenti nelle specifiche materie ambientali, emette, qualora ritenga giustificata la richiesta, un decreto di aggiornamento dell’AUA vigente, che ne sostituisce l’elaborato tecnico prescrittivo con una sua versione aggiornata (anche discostandosi da quanto proposto dal Gestore). L’originaria scadenza dell’AUA vigente rimane immutata.

 

RINNOVO

 

Il rinnovo dell'autorizzazione prevede che il richiedente sia già in possesso di un' A.U.A.; pertanto, ai fini dello stesso, il titolare, almeno sei mesi prima della scadenza, invia all'autorità competente, tramite il SUAP, un'istanza corredata dalla documentazione aggiornata.

 

VOLTURA

 

La procedura volta ad ottenere la voltura dell'Autorizzazione Unica Ambientale è la seguente:

  • Il titolare dell'atto autorizzativo comunica i dati del nuovo gestore all'Autorità competente (Provincia), almeno 30 giorni prima della cessione (così come previsto nel decretato di ogni AUA rilasciata da questa Provincia);

  • Il legale rappresentante del nuovo soggetto gestore presenta tempestivamente al SUAP del Comune competente specifica istanza di Voltura come da modello sotto riportato, comprensivo degli allegati richiesti;

  • La domanda, completa degli allegati, viene trasmessa dal SUAP alla Provincia di Cremona, nella sua qualità di Autorità competente;

  • Terminato l'iter procedurale qualora la pratica sia completa di tutti gli elementi necessari all'istruttoria, l'Autorità competente provvede a trasmettere al SUAP l'adozione del provvedimento di Autorizzazione Unica Ambientale che esso dovrà notificare in modo telematico al richiedente, dovrà trasmettere copia al Dipartimento ARPA, all'Ufficio ATO della Provincia di Cremona ed a Padania Acque S.p.A., (qualora sia presente lo scarico in rete fognaria) ed infine comunicare la data di notifica alla Provincia di Cremona, al Dipartimento ARPA di Bergamo e Cremona, all'Ufficio ATO della Provincia di Cremona ed a Padania Acque S.p.A. (qualora sia presente lo scarico in rete fognaria).

Pagina aggiornata al 19-09-2018