INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONS. CHIODA AVENTE AD OGGETT
O DEBITI FUORI BILANCIO
Iscritta alla seduta del Consiglio del 25-01-2011 delle ore 14:30 con numero 6
e discussa con numero 6
Relatore: CONSIGLIERE
Proponente/i: Chioda Francesco
Gruppo/i:
Esito: TRATTATA
Testo presentato al Consiglio:
Interrogazione.
Oggetto: debiti fuori bilancio
Soggetto proponente: Chioda Francesco consigliere provinciale Lega Nord
Premesso che:
· con cadenza periodica, l'Amministrazione Provinciale viene interessata dall'accertamento di debiti fuori bilancio.
· il Ministero dell'Interno, con Circolare 20 settembre 1993 n.F.L.21/1993 ha definito il debito fuori bilancio come "un'obbligazione verso terzi per il pagamento di una determinata somma di danaro che grava sull'ente (…..) assunta in violazione delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa degli Enti Locali
· il debito fuori bilancio consiste, quindi, in un'obbligazione maturata senza che sia stato adottato il dovuto adempimento per l'assunzione dell'impegno di spesa previsto dall'art.191, commi 1-3, del D.Lgs.267/2000 (ex art.35, commi 1, 2 e 3 del D.Lgs.77/1995);
· secondo la Corte dei Conti il debito fuori bilancio è un'obbligazione sorta senza il rispetto delle regole giuridiche contabili proprie degli Enti Locali.
· i debiti fuori bilancio contratti successivamente all'8 novembre 2001, non per spese di investimento, non possono essere ripianati con l'assunzione di mutui, ed i relativi mezzi di finanziamento vanno reperiti esclusivamente nell'ambito delle risorse proprie ai sensi dell'articolo 193, comma 3, del TUEL, fatta salva la rateizzazione, da convenire con i creditori, prevista dall'articolo 194, comma 2, TUEL
· di norma occorre deliberare e pagare i debiti con la massima sollecitudine.
· tali debiti vanno a minare in modo percepibile l'equilibrio di bilancio già messo a dura prova dalla crisi economica
Considerato che:
· attualmente la legge consente di sanare, in modo permanente, i debiti fuori bilancio solo nei limiti dell'utilità e dell'arricchimento che l'ente ha conseguito, mentre il pagamento della restante parte del debito deve essere richiesta a chi ha ordinato o reso possibile la fornitura di beni o servizi senza il rispetto delle regole giuridiche contabili proprie degli Enti Locali;
· per la parte eccedente il rapporto obbligatorio intercorre quindi tra il privato fornitore da un lato e l'amministratore, il funzionario o il dipendente che hanno violato le disposizioni normative che regolano l'effettuazione delle spese dell'ente locale dall'altro;
· l'impostazione del controllo di regolarità amministrativa sembrerebbe far confluire in capo al Segretario dell'ente l'obbligo di comunicare alla Procura regionale della Corte dei conti "specifica e precisa notizia di danno" accertato in occasione della funzione di controllo di regolarità amministrativa;
Si chiede:
· quanti, quali, per quali somme, sono i debiti fuori bilancio per fornitura di servizi o per altra causa, per i quali è stata avviata una conciliazione durante l'attuale legislatura;
· a quali capitoli sono stati sottratte le somme dovute considerato che i debiti fuori bilancio non possono essere normalmente ripianati con l'assunzione di mutui;
· se possibile come si intende prevenire ed affrontare futuri fenomeni simili;
· se l'Amministrazione Provinciale è a conoscenza di accertate responsabilità amministrative legate al fenomeno in oggetto.
Si chiede che la presente interrogazione sia presentata e discussa nel prossimo consiglio provinciale
Cremona 06/12/2010
Il Consigliere Provinciale
Francesco Chioda
Testo modificato dal Consiglio:
Il Presidente del Consiglio nomina scrutatori, ai sensi dell'art. 65 del Regolamento degli Organi Istituzionali, i Consiglieri Benzoni e Chioda per la maggioranza e il Cons. Vailati per la minoranza
Si dà atto che nel corso della seduta si sono verificati i seguenti movimenti fra i Sigg. Consiglieri:
- durante le comunicazioni preliminari, entrano il Vicepresidente Lena ed i Cons. Barbati, Zaghen, Agazzi, Zanisi. I presenti sono 29.
- durante la trattazione della proposta n. 350 (Bilancio di Previsione 2011 - Variazioni) entra il Cons. Malvezzi. I presenti sono n. 30.
durante la trattazione della proposta n. 325 (Convenzione tra Provincia e ATO) esce la Cons. Zanacchi. I presenti sono n. 29.
durante la trattazione della proposta n. 8040 (Interrogazione a tutela dell'acqua potabile) esce la Cons. Zelioli. I consiglieri sono n. 28 e in tal numero rimangono fino al termine della seduta.
Interrogazione.
Oggetto: debiti fuori bilancio
Soggetto proponente: Chioda Francesco consigliere provinciale Lega Nord
Premesso che:
con cadenza periodica, l'Amministrazione Provinciale viene interessata dall'accertamento di debiti fuori bilancio.
il Ministero dell'Interno, con Circolare 20 settembre 1993 n.F.L.21/1993 ha definito il debito fuori bilancio come "un'obbligazione verso terzi per il pagamento di una determinata somma di danaro che grava sull'ente (…..) assunta in violazione delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa degli Enti Locali
il debito fuori bilancio consiste, quindi, in un'obbligazione maturata senza che sia stato adottato il dovuto adempimento per l'assunzione dell'impegno di spesa previsto dall'art.191, commi 1-3, del D.Lgs.267/2000 (ex art.35, commi 1, 2 e 3 del D.Lgs.77/1995);
secondo la Corte dei Conti il debito fuori bilancio è un'obbligazione sorta senza il rispetto delle regole giuridiche contabili proprie degli Enti Locali.
i debiti fuori bilancio contratti successivamente all'8 novembre 2001, non per spese di investimento, non possono essere ripianati con l'assunzione di mutui, ed i relativi mezzi di finanziamento vanno reperiti esclusivamente nell'ambito delle risorse proprie ai sensi dell'articolo 193, comma 3, del TUEL, fatta salva la rateizzazione, da convenire con i creditori, prevista dall'articolo 194, comma 2, TUEL
di norma occorre deliberare e pagare i debiti con la massima sollecitudine.
tali debiti vanno a minare in modo percepibile l'equilibrio di bilancio già messo a dura prova dalla crisi economica
Considerato che:
attualmente la legge consente di sanare, in modo permanente, i debiti fuori bilancio solo nei limiti dell'utilità e dell'arricchimento che l'ente ha conseguito, mentre il pagamento della restante parte del debito deve essere richiesta a chi ha ordinato o reso possibile la fornitura di beni o servizi senza il rispetto delle regole giuridiche contabili proprie degli Enti Locali;
per la parte eccedente il rapporto obbligatorio intercorre quindi tra il privato fornitore da un lato e l'amministratore, il funzionario o il dipendente che hanno violato le disposizioni normative che regolano l'effettuazione delle spese dell'ente locale dall'altro;
l'impostazione del controllo di regolarità amministrativa sembrerebbe far confluire in capo al Segretario dell'ente l'obbligo di comunicare alla Procura regionale della Corte dei conti "specifica e precisa notizia di danno" accertato in occasione della funzione di controllo di regolarità amministrativa;
Si chiede:
quanti, quali, per quali somme, sono i debiti fuori bilancio per fornitura di servizi o per altra causa, per i quali è stata avviata una conciliazione durante l'attuale legislatura;
a quali capitoli sono stati sottratte le somme dovute considerato che i debiti fuori bilancio non possono essere normalmente ripianati con l'assunzione di mutui;
se possibile come si intende prevenire ed affrontare futuri fenomeni simili;
se l'Amministrazione Provinciale è a conoscenza di accertate responsabilità amministrative legate al fenomeno in oggetto.
Si chiede che la presente interrogazione sia presentata e discussa nel prossimo consiglio provinciale
Cremona 06/12/2010
Il Consigliere Provinciale
Francesco Chioda
. . . omissis . . .
(La trascrizione degli interventi è omessa in questa sede in quanto estratto e contenuta nel verbale di adunanza del Consiglio) Risponde all'interrogante il Pres. Salini, replica il Cons. Chioda.