In generale, non per niente siamo nella cosiddetta società dell’informazione, le barriere nell’accesso alle informazioni e alla cultura rappresentano uno dei fattori più importanti di esclusione sociale e di minori opportunità di crescita (personale, sociale, culturale, professionale…).
Possiamo schematicamente dividere il tema in quattro sottocategorie in funzione delle esperienze che in Italia si sono attivate per ovviare a questo aspetto della esclusione sociale:
Considerazioni generali
Accessibilità al web
Accesso ai programmi Radio e TV
Accesso alla rete Bibliotecaria
Considerazioni generali
Parlando di accessibilità alle informazioni ed alla cultura e di quali sono gli ostacoli che le persone disabili possono incontrare incontriamo una possibile vasta gamma di ragioni; spesso l’ultimo anello di una catena di disinformazione, la mancanza ad esempio di un cartello informativo, non è altro che il risultato di un complesso processo culturale che non pre-vede pieno diritto di cittadinanza per le persone disabili e quindi le esclude a priori da questo o quel contesto sociale, da questa o quella dinamica informativa. Non basta quindi risolvere l’ultimo anello della catena, mettere il cartello, se insieme non si agisce su tutti gli anelli….il tutto per dire in sintesi: le “barriere” non sono la causa dell’esclusione, ne sono il prodotto, non sono la malattia, sono il sintomo.
Al di la di quanto citiamo nei paragrafi che seguono molti altri esempi si possono fare di difficoltà o, al contrario, di buone soluzioni adottate. Citiamo semplicemente alcuni esempi per allargare il campo rispetto ai quattro punti citati:
- le guide di plastica nel pavimento per indirizzare i non vedenti alle biglietterie e ai ceck- in negli aeroporti (informazione: come fare tutti i passaggio per arrivare all’imbarco)
- la mancanza di segnalazioni sonore nei semafori o sui bus per i non vedenti (quando attraversare, a quale fermata scendere)
- la mancanza della segnalazione di entrate alternative ad edifici o monumenti la dove pur presenti (informazione: posso accedere da un’altra entrata)
- la presenza ai convegni di interpreti della lingua dei segni e/o di sottotitolature video agli interventi dei relatori.
Per un elenco di possibili ulteriori approfondimenti http://www.uildm.org/biblioteca/Iniziative.html
Accessibilità al web
Il riferimento più conosciuto è la cosiddetta Legge “Stanca” (Legge 4/2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” e relativo regolamento di attuazione DPR 1/3/05 n.75) che prevede criteri per l’accessibilità dei siti internet attivati dalla Pubblica amministrazione ed anche importanti provvedimenti relativi all’editoria in formato elettronico dei libri scolastici, risorsa estremamente utile per molti studenti disabili.
Il nodo relativo all’accessibilità è rappresentato dalle caratteristiche dei programmi informatici che vengono utilizzati, ad esempio, dai non vedenti per accedere alle pagine web, che non possono essere utilizzati in presenza di soluzioni grafiche complesse, tabelle, animazioni, ovviamente video ed altro. Analogo discorso può essere fatto per le difficoltà degli ipovedenti rispetti ai caratteri ed agli sfondi colorati.
Lo stato di attuazione di questa legge è ancora molto relativo (bassissima la percentuale di PA i sono messe in regola) e molte sono state le perplessità del mondo del web su una sua reale applicabilità.
Le critiche si centrano sul fatto che esisteva già una normativa internazionale in materia con cui la legge si intreccia e sovrappone, sui limiti alla “creatività” dei webmaster che porrebbe, sul fatto che sarebbe meglio ragionare in termini di maggiore usabilità dei siti da parte di tutti piuttosto che creare questa specificità rispetto ai soli disabili.
Per alcuni è diventata una “scocciatura” e un costo tant’è che a volte si realizzano due siti in parallelo sullo stesso oggetto(uno accessibile e uno no) e molte ditte di software presentano preventivi maggiorati se si vuole un sito a norma legge Stanca.
Da sottolineare poi la velocità dei cambiamenti e dell’innovazione nel settore dell’informatica che propongono continuamente temi e problemi in tema di accessibilità.
Esperienze a Cremona o Lombardia?
Per approfondire: molti siti trattano regolarmente il tema: www.asphi.it, www.webaccessibile.it, www.webimpossibile.net , www.pubbliaccesso.gov.it , www.usabile.it, www.leggestanca.it
Bibliografia: http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/manualistica/index.htm
Accesso ai programmi Radio e TV
Varie le iniziative attivate, da quelle più conosciute come la sottotitolazione (..la famosa pagina 777) o le edizione dei TG con la presenza dell’interprete della lingua dei segni per i non udenti, alle iniziative per i non vedenti come il telesoftware attivato da Televideo RAI.
Per ulteriori approfondimenti e per dettagli su quanto la RAI intende realizzare rimandiano al capitolo ottavo “Programmazione dedicata alle persone con disabilità e programmazione sociale” contenuto nel Contratto nazionale di servizio tra il Ministero delle Comunicazioni e la RAI che dettaglia gli interventi da realizzare e la filosofia di intervento verso l’utenza disabile e verso le tematiche sociali più in generale.
Il Contratto alla pagina http://www.segretariatosociale.rai.it/regolamenti/contratto2007_2009.html
Per approfondire:
Sitografia:
Bibliografia:
- S.Borgato, Televisione, questo contratto va cambiato, in Mobilità, n.47, 2007, www.mobilita.com
- Articolo “Non c’è cittadinanza senza accesso alle comunicazioni”
- http://www.lucacoscioni.it/non_c_e_cittadinanza_senza_accesso_alla_comunicazione
Accesso alla rete Bibliotecaria
Alle esperienze storiche legate alle necessità dei non vedenti ed alla connessa editoria in Braille o audioregistrazioni di libri da alcuni anni si è posto il tema dell’accesso delle persone disabili alla rete bibliotecaria pubblica, sia in termini di accessibilità architettonica (spesso le biblioteche sono in edifici storici, poco accessibili) che di accessibilità ai cataloghi informatizzati, i cosiddetti OPAC
Segnaliamo alcune delle iniziative più interessanti:
