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Riunito il Direttivo per la programmazione dell'attività annuale, dal regoamento alle esercitazioni
Protezione civile: alle scuole
verrà proposto un progetto educativo
Roberto Mariani coadiuverà il presidente Torchio sulla materia

  Prima riunione del 2008 per il direttivo della Protezione civile provinciale per discutere dell’attività dell’’anno. Il presidente della Provincia Giuseppe Torchio, che ha mantenuto la delega, ha presentato ai componenti del direttivo Roberto Mariani, presidente del consiglio provinciale, che avrà un ruolo di coadiutore sulla materia.
Erano presenti, oltre a Torchio e Mariani, Fabrizio Scandelli del gruppo San Marco di Casaletto Ceredano, Marco Beccari della Croce Verde di Crema, Franco Bia dell’associazione La Golena di San Daniele Po, Roberto Perdetti dell’Associazione radioamatori, nonché la responsabile del servizio Elena Milanesi.
Fra le proposte emerse, particolarmente apprezzata è stata quella avanzata da Mariani di elaborare un progetto didattico sulla protezione civile per le scuole primarie, da proporre agli istituti della provincia affinché lo inseriscano nel piano dell’offerta formativa del prossimo anno scolastico.
Numerosi i punti all’ordine del giorno. Per primo si è discusso del nuovo regolamento, sul quale sono pervenute alcune osservazioni. E’ stato deciso di lasciare ancora qualche giorno affinché possano essere presentate eventuali altre osservazioni. Entro la fine del mese di febbraio, comunque, il regolamento dovrebbe essere approvato sia dal direttivo che dalla commissione consiliare competente, per consentire l’approvazione da parte della giunta entro la prima metà di marzo e quella definitiva del consiglio entro la fine del mese. Il regolamento avrà una fase di applicazione sperimentale di un anno, dopo di che potrà essere sottoposto a una ulteriore verifica.
Dal regolamento si è deciso di stralciare la parte relativa alla colonna mobile che è in attesa di essere definita a livello regionale. La gara è stata bandita, ed è stato confermato che al territorio cremonese verranno destinati 800mila euro. Confermati anche gli accordi con le Province di Brescia e Bergamo per integrare le rispettive colonne mobili, che manterranno tuttavia le rispettive autonomie. I mezzi, è stato precisato, dovranno essere a disposizione anche della Regione, in quanto la colonna mobile regionale sarà di fatto costituita dall’insieme delle colonne provinciali.. E questo dovrà essere un elemento fra gli altri da tenere in considerazione nell’assegnazione dei mezzi ai gruppi locali di protezione civile, poiché essi dovranno fornire tale disponibilità operativa. L’obiettivo è di concludere l’iter entro settembre.
Si è parlato anche della possibilità, offerta da un accordo con il ministero della Difesa, di ottenere mezzi militari dismessi. Si cercherà di visionarli per capire se possono risultare utili al territorio e ai gruppi.
Altro capitolo importante i corsi e le esercitazioni. Per quanto riguarda i corsi, la richiesta prevalente sembra orientata su corsi antincendio tenuti dai vigili del fuoco, mentre è stata valutata positivamente la proposta della Croce Rossa di organizzare due corsi tenuti da psicologhe: uno rivolto ai gruppi sulla gestione del conflitto interno, il secondo invece rivolto alla popolazione in merito alla gestione comportamentale ed emotiva dell’emergenza.
Due le esercitazioni già programmate: in primavera sull’industria chimica, che si terrà all’Abibes, per la quale è stato istituito un Tavolo in prefettura. L’altra esercitazione, di carattere regionale, si svolgerà a Monza dall’11 al 13 di aprile.
Infine, come già accennato, la proposta di un progetto per le scuole che, coinvolgendo le strutture provinciali e i gruppi di volontariato, dovrebbe essere elaborato da operatori esterni che abbiano esperienza di lavoro con i bambini e i loro linguaggi. Si potrebbe ipotizzare, al termine del lavoro nelle scuole, una festa che coinvolga le classi insieme ai gruppi di protezione civile, che potrebbero cucinare con le strutture da campo e mostrare alcune tecniche di intervento.



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