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Provincia di Cremona
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I volontari della Protezione civile provinciale, attraverso i loro
gruppi, si sono immediatamente messi a disposizione, dichiarandosi
pronti a partire in una quarantina, ben oltre il numero poi
effettivamente richiesto dalla Regione Lombardia che coordina gli aiuti
a livello regionale.
Così, ha spiegato Mariani, sabato pomeriggio partiranno i dieci
volontari, più il capogruppo, per il primo turno. Saranno
destinati al campo realizzato da Regione Lombardia in località
Bazzano frazione Monticchio.
I volontari appartengono a tre associazioni di volontariato: il gruppo
comunale “La Torre” di Rivolta d’Adda con 3
volontari, l’associazione “Lo Stagno” di Stagno
Lombardo con 3 volontari, l’associazione “Le Aquile”
sez. Oglio Po con 4 volontari oltre al capogruppo che sarà
Maurizio Stradiotti.
Sabato pomeriggio alle ore 17, nel cortile della sede della Provincia, una breve cerimonia di saluto al gruppo in partenza, cui sono invitati, oltre alla stampa, i consiglieri e gli assessori provinciali e i cittadini.
Il presidente Torchio ha dato conto delle prime misure prese dalla
giunta. Immediatamente il segretario generale della Provincia, Giorgio
Lovili, è partito per l’Aquila, dove a lungo è
stato segretario generale del Comune, per prendere i primi contatti e
rendersi conto della situazione. La giunta provinciale ha stanziato
50mila euro per il primo intervento. A tale somma si sono aggiunte le
somme messe a disposizione personalmente da singoli consiglieri e
assessori.
La Provincia ha cercato di mettere insieme tutte le iniziative che la
generosità di singoli e collettività sta mettendo in
campo, per arrivare a costituire un unico riferimento che, una volta
superata la prima emergenza, possa sostenere uno o più progetti
specifici insieme alle istituzioni locali colpite dal sisma.
Auspicabile anche, ha detto Torchio, la costituzione di un gruppo di
lavoro unico anche a livello tecnico, per poter sostenere un grande
lavoro nella fase del ritorno a una qualche normalità della vita
e poi della ricostruzione.
Siamo in attesa, ha concluso Torchio, di comunicazioni della Regione
che ci dicano di eventuali necessità specifiche di merci da
portare insieme al gruppo di protezione civile. In ogni caso
cercheremo, come territorio, di avere una voce e un braccio soli,
così come è stato per l’aiuto ai territori coliti
dallo tsunami, in modo da ottimizzare le risorse e quindi aumentare
l’efficacia degli interventi.
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