Pagamento fatture

Ai fini del pagamento delle fatture è necessario che i fornitori trasmettano, unitamente alla fattura, l’ordine scritto o il documento che, di norma, l’ufficio responsabile del procedimento invia a
seguito dell’avvenuto impegno di spesa, contenente i dati relativi alla determina dirigenziale e al numero di impegno con il quale è stata accantonata la somma da pagare.
Le fatture e i documenti allegati, se in formato elettronico, dovranno essere trasmessi esclusivamente alla seguente casella di PEC: protocollo@provincia.cr.it

Si ricorda che i fornitori possono controllare lo stato di pagamento delle proprie fatture collegandosi al seguente link:
http://www.provincia.cremona.it/pubblinfor/identificazione/login.php

Applicazione normativa in tema di split payment

L'articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) stabilisce che le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell'IVA, devono versare direttamente all'erario l'imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori.
Il comunicato stampa n. 7 del 9 gennaio 2015 del Ministero dell'Economia e delle Finanze rende noto che è in fase di perfezionamento il decreto di attuazione delle nuove disposizioni in materia; nel testo si precisa che, nello schema di decreto di attuazione, il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l'esigibilità dell'imposta si verifichi successivamente alla stessa data.
Pertanto, in attesa del decreto, i Settori possono predisporre e trasmettere al settore risorse economiche e finanziarie gli atti di liquidazione per i pagamenti delle fatture datate ancora 2014.
Il comunicato dà infine conto delle diverse modalità di versamento dell'IVA, tema che interessa soltanto gli uffici finanziari. Appare peraltro importante rilevare fin d'ora che vi sono nell'Ente alcune figure che rivestono la qualifica di agenti contabili che, in tale veste, sono autorizzate ad effettuare acquisti economali, senza dimenticare che la cassa economale può effettuare rimborsi di forniture con tali caratteristiche. Finchè non sarà emesso il decreto di cui trattasi, si dispone pertanto che non vengano effettuati nè acquisti, nè rimborsi economali per acquisti che prevedano Iva, con fattura datata 2015.
Con l'occasione, si segnala l'opportunità di procedere fin d'ora alla comunicazione ai fornitori interessati del futuro pagamento del solo importo imponibile, suggerendo che nel documento fiscale venga apposta la seguente dicitura: "IVA da versare a cura del cessionario o committente ai sensi dell'art.17-ter del DPR 633/1972".

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Pagina aggiornata al 15-03-2017