Parte da lunedì 13 settembre e sarà in vigore fino a sabato 11 giugno 2011 l'orario invernale 2010/2011 per il trasporto pubblico locale automobilistico. Le caratteristiche del nuovo orario sono state definite dalla Giunta provinciale in accordo con le richieste dei presidi delle scuole della provincia e con le società Cremona Trasporti S.c.ar.l., per il lotto cremonese, e Adda Trasporti S.c.ar.l., per il lotto cremasco.
La Giunta ha inoltre approvato il calendario del servizio di trasporto pubblico, definendo in modo omogeneo a livello provinciale i giorni di sospensione delle corse di rinforzo scolastico, in tutti i giorni definiti festivi dal Ministero dell'Istruzione e dalla Regione Lombardia e negli ulteriori giorni del 2 novembre (commemorazione defunti), 7 e 8 marzo (carnevale), 20 e 27 aprile (festività pasquali), il tutto finalizzato ad organizzare al meglio il servizio di trasporto scolastico, garantito per 205 giorni, ed evitare incrementi ingiustificati di spese.
"Abbiamo cercato di soddisfare le esigenze delle scuole e delle famiglie" dichiara l'assessore provinciale a Istruzione, Formazione e Lavoro Paola Orini. "La situazione è più complessa rispetto al passato. Con la riforma scolastica le ore sono di sessanta minuti e le uscite degli studenti sono diversificate. Nello stesso istituto si affiancano ad esempio classi con 30 ore per settimana e classi con 34 ore settimanali. Questo implica un aumento delle corse giornaliere e un costo maggiore per il trasporto pubblico locale. Nei limiti del possibile abbiamo soddisfatto le esigenze degli studenti e quelle dei lavoratori pendolari. Risparmieremo risorse fissando in modo omogeneo su scala provinciale i giorni facoltativi di sospensione delle lezioni: giorni diversi di chiusura equivalgono ad aumentare notevolmente il costo del trasporto pubblico che, per ogni giorno di servizio aggiunto, costa alla Provincia circa 22mila euro in più, costi che andrebbero a pesare sui servizi per i lavoratori pendolari. D'altra parte l'introduzione di un calendario omogeneo non lede l'autonomia scolastica in quanto gli istituti non sono obbligati a sospendere le lezioni. Si tratta di una decisione presa nell'ottica del sempre migliore raccordo tra scuole ed enti locali".
Per informazioni: