Acque reflue domestiche e assimilate

Sono disciplinate dal Regolamento Regionale 24.3.2006 n. 3.

Sono di competenza provinciali le autorizzazioni allo scarico di acque reflue domestiche provenienti da immobili ad uso abitativo (anche condominio) e nache nel caso in cui l'autorizzazione sia richiesta da impresa che svolge attività immobiliare, da edifici di proprietà di enti pubblici e/o di soggetti non rientranti nella definizione di “impresa” (ad es. Associazioni, Fondazioni, Consorzi, Cooperative sociali, ...).

Dal 13 giugno 2013 le autorizzazioni allo scarico di acque reflue domestiche e/o assimilate sono sostituite, per le piccole e medie imprese, dall'Autorizzazione Unica Ambientale; pertanto tali aziende non possono presentare domande agli Uffici provinciali, ma devono rivolgersi al SUAP territorialmente competente.

Normativa di riferimento

  • Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m. (Parte Terza)

  • Regolamento Regionale 24 marzo 2006, n. 3

  • Norme tecniche regionali in materia di trattamento degli scarichi di acque reflue (D.g.r. 5 aprile 2006 -n. VIII/2318)

  • Delibera C.I.T.A.I., 4 febbraio1977

  • Linee guida ARPA Lombardia - N.B.: In quanto in contrasto con i disposti del Reg.Reg n.3 del 24/03/2006, non si applica quanto indicato in caso di terreno totalmente impermeabile (pag.14 e 15 e figura 3d Subirrigazione drenante)

Per informazioni:
scarichi@provincia.cremona.it
Pagina aggiornata al 27-02-2019