Split payment 2018: esclusi i professionisti con ritenuta.

A prevederlo il cd. decreto dignità

Approvato nel consiglio dei Ministri n.8 di lunedì 2 luglio 2018, il Decreto legge cd "dignità" che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solo il 13 luglio a causa di rinvii e rimandi.
Il decreto ha previsto, in merito alla scissione dei pagamenti, l'abolizione dello split payment per le prestazioni di servizi rese alle PA i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 25 del DPR 600/1973.

In particolare, in merito a questo ultimo punto, l'articolo 12 del DL punta a ripristinare il regime vigente prima della cd. manovra correttiva 2017 (DL 50/2017) che aveva esteso l'obbligo della scissione dei pagamenti a tutti i soggetti operanti con le Pubbliche Amministrazioni e con i soggetti obbligati all'utilizzo dello split payment, compresi i professionisti con ritenuta alla fonte a titolo d'acconto o di imposta sul reddito.

Pertanto, i professionisti potranno rilasciare fattura secondo le modalità ordinarie, mentre i soggetti sottoposti a split payment che ricevono tali fatture (P.A.)  dai professionisti dovranno 

  • applicare le ritenute
  • liquidare l'IVA al fornitore.
Per informazioni:
Settore Risorse Economiche e Finanziarie
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Inserita il giorno 17-07-2018 nella sezione "Pagamenti"