Acque reflue industriali

Sono disciplinate dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m. (Parte Terza).

Sono di competenza provinciali le autorizzazioni allo scarico, in corso d’acqua superficiale, di seguito elencate, comunque classificate acque reflue industriali:

  • scarichi di piscine di insediamenti ad uso residenziale e di attività ricreative (associazioni);
  • scarichi di acque utilizzate negli impianti di scambio termico a mezzo di “pompa di calore” provenienti da insediamenti di tipo residenziali e da servizi (anche recapitanti nella stessa falda da cui sono prelevate nel rispetto di quanto previsto dalla D.g.r. 8 febbraio 2017 – n. X/6203);

  • scarichi di acque di falda provenienti da impianti di bonifica (MISE E MISO);

  • scarichi di acque utilizzate nelle prove di collaudo dei metanodotti.

Dal 13 giugno 2013 le autorizzazioni allo scarico di acque reflue industriali sono sostituite, per le piccole e medie imprese, dall'Autorizzazione Unica Ambientale; pertanto tali aziende non possono presentare domande agli Uffici provinciali, ma devono rivolgersi al SUAP territorialmente competente.

Normativa di riferimento

  • Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m. (Parte Terza)

  • Deliberazione di Giunta della Regione Lombardia 8 febbraio 2017 – n. X/6203 (Modalità realizzative e contenuti delle indagini preventive ai fini del rilascio dell’autorizzazione allo scarico in falda di acque sotterranee prelevate per scambio termico tramite pompa di calore)

Pagina aggiornata al 27-02-2019