Stabilimenti in cui sono presenti impianti ed attività in deroga

Le aziende interessate, normalmente di dimensione artigianale, sono quelle appartenenti alle categorie elencate nella D.G.R.L. 30.12.2008, n. 8832, così come modificata dal D.D.S. 6.8.2009, n. 8213, nella D.G.R.L. 18.7.2012, n. 3792 e nel D.D.S. 28.6.2013, n. 5624.

Come specificato nell’elenco allegato, gran parte di queste attività possono acquisire l’autorizzazione delle proprie emissioni con modalità agevolate, aderendo all’autorizzazione generale emessa dalla Provincia di Cremona; le “Linee di trattamento fanghi collocati all’interno di impianti di depurazione”, pur essendo state individuate tra gli impianti ed attività in deroga, non sono per ora ammesse alla disciplina dell’autorizzazione generale, per cui devono acquisire quella ordinaria.

Le emissioni di entità maggiore devono essere autorizzate dalla Provincia di Cremona (con procedura semplice, ordinaria o con autorizzazione integrata ambientale), mentre quelle derivanti da impianti o attività scarsamente rilevanti ai fini dell’inquinamento atmosferico, di cui alla parte I dell’allegato IV alla parte Quinta del D.Lgs. 5.4.2006, n. 152, devono essere preventivamente comunicate al solo Comune utilizzando il modello riportato nell’allegato 4 alla circolare regionale 15030/2012, che stabilisce anche modalità e procedure applicative per questo tipo di emissioni.

Gli uffici provinciali svolgono le procedure necessarie per l’adesione dei titolari delle attività in deroga all’autorizzazione generale, che in pratica non viene emanata mediante il rilascio di un atto amministrativo, ma deriva da un “silenzio - assenso” della Pubblica Amministrazione alla domanda presentata, che deve essere corredata della necessaria documentazione tecnica ed amministrativa.

La vigente autorizzazione generale delle attività in deroga presenti sul territorio provinciale cremonese è costituita dal Decreto dirigenziale 06.06.2016, n. 478, integrativo e praticamente sostitutivo dei precedenti Decreti dirigenziali 14.10.2009, n. 997, 03.08.2012, n. 1236 e 13.09.2013, n. 1264,  il quale definisce anche le modalità di adesione che i titolari delle emissioni devono rispettare e riguarda sia la realizzazione di una nuova attività/impianto, sia il trasferimento di un impianto esistente, sia l’adeguamento di un’attività esistente, sia l’esercizio di un’attività/impianto esistente che precedentemente era classificato come emissione poco significativa. L’autorizzazione generale specifica inoltre i Criteri e le procedure per l’applicazione dell’art. 272, commi 2 e 3, del D.Lgs. n. 152/2006 (allegato A alla D.G.R.L. 30.12.2008, n. 8832) e le relative Disposizioni generali (allegato B alla D.G.R.L. 30.12.2008, n. 8832) che i titolari delle attività devono rispettare per poter mantenere l’efficacia dell’autorizzazione.

Gli uffici svolgono inoltre funzioni di vigilanza relative a queste attività: per presentare segnalazioni relative a emissioni di caratteristiche irregolari è possibile interpellare telefonicamente gli uffici provinciali ai numeri 0372 406460 o 406443, oppure rivolgersi alla Polizia locale della Provincia di Cremona; tutti gli illeciti relativi a questa materia hanno carattere penale.

Su richiesta, gli uffici forniscono ai cittadini ed alle aziende la loro assistenza tecnica e giuridica.
 

Pagina aggiornata al 30-11-2017