Incontri in Provincia

La storia di Agostino Aglio, un pittore cremonese a Buckingham Palace

“Agostino Aglio, un pittore cremonese a Buckingham Palace”, questo il tema affrontato nel corso degli "Incontri In Provincia", alla presenza di Elisa Chittò, segretario della Società Storica Cremonese e del ricercatore Gianluigi Bresciani.
“Un cremonese noto oltre i confini italici che ha portato la nostra arte presso la corte della regina Vittoria – così ha presentato il tema centrale della ricerca, il segretario Chittò – Le sue committenze, tra i primi dell’800, vennero sia da parte della Chiesa Cattolica che di quella Anglicana, considerate le sue capacità espressive-artistiche”.
E' intervenuto poi il ricercatore Bresciani: “Avventurosa e poco nota la vita di Agostino Aglio (Cremona, 1777 - Londra, 1857) , come sottovalutata e misconosciuta in Italia la sua produzione che testimonia le indubbie e poliedriche capacità di paesaggista e decoratore. Formatosi nell'ambiente familiare e all'Accademia di Brera, il pittore si trasferì alla fine del 1799 a Roma presso l'atelier del pittore mantovano Campovecchio, raffinato paesista di gusto neoclassico. Nella città eterna l'incontro con l'architetto inglese W. Wilkins fu occasione per intraprendere un lungo viaggio nell’Italia meridionale, in Egitto e in Grecia durante il quale eseguì disegni e rilievi dei monumenti visitati. Nel 1803 accolse l'invito dell'amico a trasferirsi definitivamente a Londra dove intraprese una brillante carriera sia come istitutore dei rampolli delle famiglie nobili londinesi che come pittore e decoratore di dimore private, di teatri, di chiese, sia cattoliche che protestanti”.
Ha continuato Bresciani: “A partire dalla metà degli anni trenta dell’ottocento iniziò a ottenere i favori della corte, in particolare della regina Vittoria che scelse proprio Aglio per il primo ritratto ufficiale da sovrana (ritratto ancor oggi conservato presso la Camera dei Lords – vedi immagine). Sempre per conto della Regina l’Aglio affrescò il nuovo padiglione vittoriano edificato, su progetto dell’architetto di corte Gruner, nei giardini di Buckingham Palace. Agostino Aglio rimase sempre legato alla sua città natale e alla sua morte, nel 1857, dispose che tutte le opere in suo possesso fossero, per il tramite del figlio Augustine, donate al Comune di Cremona ed esposte al pubblico – progetto che tuttavia non si realizzò mai”.
Infine una “Una curiosità: l’Aglio fu intimo amico di un altro cremonese famoso a Londra: il violinista Spagnoletti a cui il Museo del Violino dedica in questi mesi una bella mostra. Aglio e Spagnoletti: due cremonesi “dimenticati”, che hanno portato con orgoglio la fama di Cremona nel mondo”.

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Inserita il giorno 18-04-2019 nella sezione "Ufficio Stampa"