Lavorare come babysitter

Al momento dell’assunzione il/la babysitter dovrà consegnare al datore di lavoro i seguenti documenti:

  • se cittadino/a italiano/a o proveniente da Paesi dell'Unione Europea:

    • codice fiscale

    • documento di identità in corso di validità

    • tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dall'ASL (in Lombardia ATS)

E' utile consegnare eventuali diplomi o attestazioni professionali specifici ed il numero di iscrizione INPS (se già in possesso di una posizione aperta presso l'ente).

  • se cittadino di Paesi terzi (non UE)

  • codice fiscale

  • permesso di soggiorno valido ai fini dell’attività lavorativa

  • passaporto in corso di validità

  • tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dall'ASL (in Lombardia ATS)

E' utile consegnare eventuali diplomi o attestazioni professionali specifici ed il numero di iscrizione INPS (se già in possesso di una posizione aperta presso l'ente).

Il datore di lavoro, dopo aver verificato i documenti consegnati, dovrà stipulare per iscritto il contratto di lavoro (detto anche “lettera di assunzione”), che deve contenere necessariamente:

  • la data di inizio del rapporto

  • l’eventuale periodo di prova

  • il livello di inquadramento

  • la retribuzione pattuita

  • le mansioni attribuite

  • l’esistenza eventuale della convivenza

  • l’orario di lavoro e la sua distribuzione

  • il riposo settimanale e giornaliero

  • il luogo della prestazione lavorativa e la previsione di eventuali spostamenti per villeggiatura o esigenze familiari

  • l’indicazione del periodo concordato delle ferie

  • la residenza del lavoratore o il differente domicilio nel caso di convivenza

  • la previsione dello spazio per custodire gli effetti personali del lavoratore

  • l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali previsti nel CCNL.

La lettera di assunzione, sottoscritta in duplice copia, deve essere consegnata a ciascuna delle parti firmatarie: una per il/la babysitter e una per la famiglia.

Importante è anche la Certificazione sanitaria: il/la babysitter, svolgendo la sua attività in un ambiente domestico ed entrando in contatto con persone, alimenti, ambienti ecc., prima di iniziare a lavorare deve presentare al datore di lavoro un certificato medico, che attesti l’assenza di malattie contagiose.

Pagina aggiornata al 06-04-2020