Rinnovi di autorizzazioni in scadenza

per insediamenti già autorizzati in forma esplicita dalla Provincia e che non abbiano subito modifiche rispetto a quanto precedentemente autorizzato.

Ai sensi dell'art. 124 comma 8 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i, l'autorizzazione è valida per quattro anni dal momento del rilascio (data di avvenuta notifica dell'atto) e un anno prima della data di scadenza ne deve essere chiesto il rinnovo, quando lo scarico non ha subito alcuna modifica delle proprie caratteristiche qualitative e quantitative rispetto a quanto riportato nel precedente atto.

La domanda (in regola con l’assolvimento dell’imposta di bollo da € 16,00) deve essere corredata della documentazione specificata nel fac-simile dell’istanza e dell’attestazione del versamento oneri istruttori (come da delibera provinciale annualmente aggiornata) e assolvimento virtuale dell’imposta di bollo sull’atto autorizzativo. Alla somma derivata dal calcolo oneri istruttori andranno pertanto aggiunti 16,00 euro per il bollo virtuale. La causale del versamento è: “oneri istruttori autorizzazione scarico, cap. 4235 – assolvimento bollo virtuale, cap. 12700”.

Nel caso di inoltro in formato digitale della domanda, l'assolvimento dell'imposta di bollo dovrà avvenire aggiungendo ulteriori 16,00 euro agli oneri istruttori.

La pratica deve essere inviata via posta al Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona, Servizio Acqua, Aria, Cave oppure presentata direttamente all'U.R.P. della Provincia stessa (in Corso Vittorio Emanuele II, 17).

Se la domanda di rinnovo è stata tempestivamente presentata, lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione, fino all’adozione di un nuovo provvedimento.

Dal 13 giugno 2013 i rinnovi delle autorizzazioni allo scarico sono sostituite, per le piccole e medie imprese, dall'Autorizzazione Unica Ambientale; pertanto tali aziende non possono presentare domande agli Uffici provinciali, ma devono rivolgersi al SUAP territorialmente competente.

Pagina aggiornata al 20-01-2020