SP EX SS 234 "Codognese" - Potenziamento dell'asse stradale da Cremona ad Acquanegra Cremonese a supporto dei comparti produttivi ad esso affiancati.
Indizione della Conferenza di Servizi decisoria
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2026 in "Pianificazione e Progettazione"
Il Responsabile Unico di Progetto
Premesso che:
- Con Deliberazione di Giunta Regionale n. XI/5387 del 18.10.2021 è stata approvata la manifestazione di interesse ai sensi dell’art. 6, comma 2 della legge regionale 29 novembre 2019, n. 19 per la presentazione di proposte di Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale (in seguito “AREST”) finalizzata ad attuare un programma di interventi che favoriscano l’attrattività e la competitività di territori e imprese e il sostegno all’occupazione;
- Con avviso prot. n. 49333 del 30.06.2022 è stato dato avvio alla procedura esplorativa per raccogliere manifestazioni di interesse, da parte di soggetti privati, a costituire il partenariato per la realizzazione degli obiettivi di pubblico interesse legati alla realizzazione degli interventi in AREST;
- Con nota prot. n. 56850 del 25.07.2022 è stata presentata alla Regione Lombardia la proposta progettuale denominata “Potenziamento dell’asse stradale SP EX SS 234 “Codognese” da Cremona ad Acquanegra Cremonese a supporto dei comparti produttivi ad esso affiancati. Rilancio dell’area sovracomunale di via Acquaviva e località “Baracchino”, a valere sulla Manifestazione di Interesse di cui alla DGR 5387/21;
- La proposta progettuale è stata inserita nell’elenco delle proposte ammissibili alla fase di negoziazione, approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. XI/7024 del 26.09.2022;
- Con deliberazione del Presidente della Provincia di Cremona n. 214 del 14.12.2022 è stato promosso formalmente l'accordo di rilancio economico, sociale e territoriale (AREST) finalizzato alla realizzazione del progetto Potenziamento dell’asse stradale SP EX SS 234 “Codognese” da Cremona ad Acquanegra Cremonese a supporto dei comparti produttivi ad esso affiancati. Rilancio dell’area sovracomunale di via Acquaviva e località “Baracchino”;
- Con deliberazione del Presidente della Provincia di Cremona n. 187 del 27.11.2024 è stato approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera in oggetto;
- Con deliberazione del Presidente della Provincia di Cremona n. 194 del 10.12.2024 è stata approvata l’ipotesi di accordo AREST per la realizzazione dell’opera in oggetto;
- E’ stato sottoscritto, dalle varie parti, l’Accordo AREST sopra richiamato, registrato al protocollo Provinciale n. 104368 del 20.12.2024;
- Con determinazione n. 231 del 08.05.2025 è stato affidato, ai sensi dell’art. 17, comma 2 del d.lgs. n. 36/2023, il servizio di esecuzione del completamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica e di redazione del progetto esecutivo dell’opera in oggetto alla Società PLAN S.R.L.;
- La Società Plan s.r.l. ha completato e trasmesso, alla Provincia di Cremona, il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera, che risulta in atti al protocollo Provinciale n. 81281/2025; - Con nota prot. prov. n. 71466 del 28.08.2025 la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Lodi e Mantova, si è espressa per quanto di propria competenza per il profilo di tutela del patrimonio archeologico;
- Con deliberazione del Presidente della Provincia di Cremona n. 150 del 15.10.2025 è stato approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica ed economica revisionato dell’opera in oggetto;
- Si è provveduto a effettuare la comunicazione di avvio alle procedure ai fini dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della procedura di dichiarazione di pubblica utilità ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge 241/1990 e s.m.i. e degli artt. 11 e 16 del D.P.R. 327/2001.
- Con nota prot. n. 1689 del 13.01.2026 si è provveduto a chiedere, al Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Cremona, l’autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato, ai sensi dell’art. 146, comma 9, del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e s.m.i.; Considerato che:
- Si rende necessario ottenere, sul progetto di fattibilità tecnica ed economica, i pareri, le intese, i concerti, i nulla osta, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze o altri atti di assenso, comunque denominati e richiesti dalla normativa vigente, ai fini dell’approvazione del progetto, nonché della localizzazione dell’opera, ex art. 38 del D.Lgs. 36/2023
INDICE
la Conferenza di servizi decisoria ai sensi dell’art. 14, comma 2, legge n. 241/1990 e s.m.i., da effettuarsi in forma semplificata ed in modalità asincrona, ex art. 14-Bis della L. n. 241/1990, invitando a parteciparvi le Amministrazioni ed i gestori di servizi pubblici coinvolti e a comunicare il proprio provvedimento entro i termini previsti dall'art. 14 bis, comma 2, lettera c) della Legge n. 241/1990 e a quanto disposto dall’art. 10 comma 4 del D. L. 25/2025, ed a tal fine
COMUNICA CHE:
1. Gli Enti in indirizzo sono tenuti a esprimere il proprio parere sul progetto di fattibilità tecnica ed economica denominato “SP EX SS 234 "Codognese" - Potenziamento dell’asse stradale da Cremona ad Acquanegra Cremonese a supporto dei comparti produttivi ad esso affiancati. CUP: G21B22002250007” - la cui documentazione è consultabile e reperibile al link:
https://posta.provincia.cremona.it/services/files/public/link/download/RvqNx6ipnfbCiTSZWtucyYs41eZgzyKqOVe62D3YEokz4IeGrV
2. Il termine perentorio per la richiesta di integrazioni documentali e/o chiarimenti (art. 14-bis comma 2 lett. b) della L. n. 241/1990) e/o richiesta motivata di convocazione della conferenza in forma simultanea e in modalità sincrona (art. 14-bis comma 7 della L. n. 241/1990) è fissato per il giorno 27 febbraio 2026;
3. Il termine perentorio entro il quale i soggetti in indirizzo sono invitati a formulare il proprio parere e farlo pervenire a mezzo PEC al Settore scrivente (art.14-bis comma 2 lett. c) della L. n. 241/1990 e s.m.i.) è fissato per il giorno 30 marzo 2026;
4. nei successivi 15 giorni dal termine di cui al punto 3), si terrà l’eventuale riunione in modalità sincrona ex art. 14-ter, legge n. 241/1990.
Decorsi i termini di cui all’ art. 14-bis comma 2 lett. c) della L. n. 241/1990, si procederà ai sensi dell’Art. 14 bis comma 5 o 6 della L. 241/1990.
Il provvedimento di conclusione positiva della conferenza di servizi, ai sensi dell’art. 38 comma 10 del D. Lgs. 36/2023, approva il progetto e perfeziona ad ogni fine urbanistico ed edilizio l’intesa tra gli enti territoriali interessati anche ai fini della localizzazione dell'opera, della conformità urbanistica e paesaggistica dell'intervento, della risoluzione delle interferenze e delle relative opere mitigatrici e compensatrici. L’intesa tra gli enti interessati, in ordine alla localizzazione dell’opera, ha effetto di variante agli strumenti urbanistici vigenti. Essa comprende il provvedimento di valutazione di impatto ambientale, la valutazione di assoggettabilità alla verifica preventiva dell’interesse archeologico, i titoli abilitativi necessari, e la dichiarazione di pubblica utilità ed indifferibilità delle opere nonché il vincolo preordinato all’esproprio e consente la realizzazione di tutte le opere e attività previste nel progetto approvato.
Ogni amministrazione convocata partecipa alla conferenza di servizi asincrona, attraverso un unico rappresentate legittimato, dall’organo competente, a esprimere in modo vincolante la volontà dell’Amministrazione su tutte le decisioni di competenza della stessa. I provvedimenti delle amministrazioni coinvolte devono essere pertanto congruamente motivati, formulati in termini di assenso o dissenso, espressi in modo chiaro e analitico qualora contengano condizioni per il superamento del dissenso o ai fini dell’assenso. In caso di prescrizioni, le stesse devono specificare se sono relative a un vincolo derivante da una disposizione normativa, da un atto amministrativo generale ovvero se sono discrezionalmente apposte per la migliore tutela dell’interesse pubblico.
Tutte le amministrazioni e i soggetti invitati, ivi compresi gli enti gestori di servizi pubblici a rete per i quali possano riscontrarsi interferenze con il progetto, sono obbligati a pronunciarsi sulla localizzazione e sul tracciato dell’opera, anche presentando proposte modificative, nonché a comunicare l’eventuale necessità di opere mitigatrici e compensative dell’impatto. Gli enti gestori di servizi pubblici a rete forniscono, contestualmente al proprio parere, il cronoprogramma di risoluzione delle interferenze, verificando e segnalando allo scrivente Settore anche l’eventuale sussistenza di interferenze non rilevate con il sedime dell’infrastruttura.
L’eventuale mancata comunicazione del provvedimento di cui sopra entro il termine del 30 marzo 2026 ovvero la comunicazione di un provvedimento privo dei requisiti indicati, equivalgono ad assenso senza condizioni - fatti salvi i casi in cui disposizioni del diritto dell’Unione europea richiedono l'adozione di provvedimenti espressi. Restano ferme le responsabilità dell'amministrazione, nonché quelle dei singoli dipendenti nei confronti dell’amministrazione, per l'assenso reso ancorché implicito.
Per eventuali chiarimenti o comunicazioni rivolgersi ad uno dei seguenti contatti afferenti al settore scrivente:
Ing. Andrea Manfredini 0372-406417 o e-mail: a.manfredini@provincia.cremona.it
Geom. Stefania Sguazzi 0372-406428 e-mail: stefania. s guazzi @provincia.cremona.it
Geom. Gianluca Mazzoleni 0372-406418 o e-mail: gianluca.mazzoleni@provincia.cremona.it
Per contattarci:
Settore Infrastrutture Stradali
email: protocollo@provincia.cr.it
